Lunedì 14 Settembre 2009 00:00    Stampa

G8: accordo su moratoria dei nani da giardino

Politica

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Dopo anni di campagna per l'abolizione mondiale dei nani da giardino, Canada e Regno Unito l'hanno finalmente spuntata sugli altri grandi del pianeta. Dal 2011 non sarà più possibile produrli, distribuirli o posizionarli nè all'interno nè all'esterno delle case di tutto il mondo.

La giornata è storica, l'accordo c'è: i nani da giardino devono sparire. La pratica centenaria ormai è ufficialmente considerata dalla società civile come un'usanza "oscena, contraria ai principi del vivere civile ed al limite della barbarie". Questo recita l'accordo firmato dagli 8 paesi più industrializzati della terra, che sono anche quelli con la maggiore concentrazione dei nani artificiali.

La discussione non è stata però priva di voci dissonanti. Si sono registrate infatti resistenze, per motivi diversi, da parte di Giappone, Cina e Italia.

Per i paesi asiatici i dubbi risiedevano nel timore che qualcuno potesse interpretare l'abolizione dei nani come un segnale di "rifiuto, razzismo o discriminazione" verso le persone di statura bassa. Nel documento però si legge che i motivi della decisione non hanno "nulla a che vedere con la statura dei nani" e, a dimostrazione di ciò, che "anche i nani alti non potranno più essere prodotti".

Le obiezioni dell'Italia invece sono partite direttamente dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si è detto preoccupato, anche a nome di altri membri del suo governo, di non poter più usufruire di momenti di relax nei giardini e parchi delle proprie residenze. Per questo motivo, in maniera del tutto irrituale, è stata aggiunta al trattato una nota che precisa che il Presidente del Consiglio ed i Ministri dello Stato Italiano non sono in alcun modo inclusi nella moratoria.

Gli Stati Uniti hanno manifestato perplessità a riguardo perchè si dichiarano contrari "all'introduzione di norme o risoluzioni che non abbiano carattere generale" ma la mediazione di Francia e Russia ha permesso che l'accordo andasse in porto.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 14 Settembre 2009 14:46 )